Altro be-nefiziodellemarèe.
I venti
ìâS IL M A Ì É .
do, o per entrare ne' canali de’fiumi senzapericolo d’arrenare, per mancanza d’una mo-le d’acqua valevole a sostenerle. Dopo aver-ci prestato un si importante servigio, l’ac-qua torna a calare, e rimettendo la rivieranel primiero suo estere, dà agio agli abitan-ti di godere diverti comodi, che fi ricavat-ilo dalla sua ordinaria corrente,î 11 secondo vantaggio, che la benignità delnostro Creatore ha avuto in mira con que-sto flusso, e riflusso dell' acque , è stato d’impedire, eh’elle non vengano col soverchioriposo a stagnare , e ad imputridirli . Nonha voluto addossar questa cura alla discre-zione de’ venti. Questi son destinati â pur-gar l'aria de’ nostri abituri, ed a promuo-vere colle loro varie impressioni, e cogli sphriti, cui van spargendo per ogn' intorno, ifrutti della terra. Non dico, che i venti nonstan pur utili in mare, conciossia cosa chela lor forza è valevole a trasportare le no-stre mercanzie con più prestezza di quel ,che facciano i più bravi cavalli per terra.Ma il loro trotto è trotto d’alino . Soffia-no per un momento sull’acque, e poi le la-sciano in una placida calma , con perico-lo di farle rimanere infettate dalle sozzu-re, adunan tifi nel letto del mare, eh’è lasentina , dove vanno a scaricarsi tutte lecloache , e tutte le fogne della terra . Alsoffio de’ venti , eh’è irregolare , e inter-rotto, Iddio s’è compiaciuto d’unire leco-tidiane maree, che col lor flusso, e riflussorimuovono le deposizioni nocive. Percolaimezzo le immondezze della terra , por-