Dialogo Sesto. 207
la- lor trascuratine i negligenti. Ed ecco, che
«ai; quei vascelli sì formidabili, che portan degli
S%, eserciti interi, che buttan fuoco da tutte le
lifc bande, e che sembrano esser la gloria, e la
ìliii: sicurezza degli Stati, paventano il morso d’un
ptfttj meschinissimo, e debolissimo animalesco.
:ip Iddio, per far conoscere alsuomo la fragi-li lità delle sue più belle manifatture, si fer-itili! ve d’un misero vermicciuolo; equeslo ver-ta, : micciuolo ha qualche volta fatto piagnere una
),p dalle pisi fiorite Repubbliche, che si ritrovino
a- nell’Europa.
lili. Ma rivolgiamo i nostri occhi verso restremi-inii, tà del porto, dove i marinari son tutti affàc-as ; cendati a caricare il vascello . Il lido è tuttoM pieno di mercanzie.- e pure, mediante la sag-ai C giadistribuizione, che son per fare delle me-la:, desidie gli accorti marinari, tutta questa roba• s’ha da ringirare nel piccolo spazio di que’tra-mezzi, che son nel navilio.àà Cav, A quanto può montate il carico d’un1, vascello d’alto bordo?
Pr/or. Il carico de’vascelli si computa a bot- Il carico
ti. Una botte tien venti barili : un barile pesa che puòcento libbre, e in conseguenza una botte pesa kortarstali due mila libbre. I vascelli sono di varie forme ^.”u 0 va ''se e di differenti misure. Ve n’ha di quelli, che«a hanno dugento pie di lunghezza, con trentaif ì; 0 quaranta di larghezza , e quindici, o sedicijf t di profondità . I più piccoli, oltre a’sornimcn-^ j ti necestàrj ed oltre alle provvisioni da bocca ,snijS e d a guerra, portano ancora , con cinque o seihf uomini un carico di cinquanta , o sessanta bot-ri à ti di mercanzie. I mezzani porteranno un ca-rico di dugento e trecento botti. I grossi por-