aio 11 Mare.do il vento è cessato, o spira contrario, leabbassa, e voga con esse. Il manico dei remo,ch’è la sua parte rotonda, resta dentro il na-vilìo, e la pala, ch‘è la sua parte appiana-ta, fi sporge suor del naviiio, e fi distendenell’acqua • I galeotti afferrano il manico, eaffaticandosi per farlo venire alla volta loro,piantan la pala del remo allo indietro. E sic-come questa pala dura fatica a tagliar l’acquache le resiste, cosi il remo diviene una veraleva, la qual trovando nella resistenza dell’ac-qua un Appoggio, dove impiantarsi, vale a re-spignere avanti il naviiio - Le Galee non songuari in uso, fuorché nel mare mediterraneo,rare volte se ne vede qualcuna ne’port! delmare Oceano.
Proseguiamo a visitargli altri quadri. Quel-lo che viene appresso, rappresenta diversi ca-si
2. L'incavo del remo, eh'è quella parte, cheposa sulla forcella,z. L’impugnatura del remo.
4. Il calcese rotondo del remo.
S- La barchetta, che vedesi dietro la poppa del-la galea, chiamasi da' nostri marinari schifo, pa-liscalmo, o caicco .
Tartana , 0 bitrea da pescati ,
Questa Tartana è corredata di due vele latine,le quali vengon calate, o abbassate, qualora!pescatori si sono ancorati. Quei due pezzi (lile.gno, che vedonsi ondeggiare presso le corde dell’anchore, si chiamano ipie. Sono attaccati all’an-chora per una corda, che dicesi oribandolo, e in-dicano il sito, dorè 1’anebora fi trova fermata.I pescatori, che sono sul bordo, tiran suso la trat-ta , da lor gettata nel mare.
L’altra barca è una gondola Veneziana .
Fìg.