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lift’idea del commercio, con metterci da-vanti a gli occhi le piazze più mercantilidell'universo, cioèi porti franchi, elefierefranche.
Ecco di prima giunta la magnifica fiera diPorro bello in sulla spiaggia dell’Istmo (a), vLQìiache unisce insieme le due Americhe. All’arri- dro.vó delle galeazze, ede’vascelli mercantili, IGalleo.cui le dette galeazze fanno la scosta , questa ni , e fèrpiccola cittadella diviene perlo decorso di seisettimane la piazza più mercantile, che siri- Be j !o .trovi nel mondo : tanto è il concorso di tutte (a)L’Ist-' le nazioni circonvicine, che fanno incetta di mo è un»mercanzie Europee, e che vi portan le proprie strisciaperfarde’baratti. di !Ì en: ??
Osservate nel fondo di questa tela la lungaproceslìone di qualche due mila giumenti, che àe à'han trasportato per la larghezza deU'Istmo, a- rCscendente a diciassette leghe di strada, tuttequelle preziose mercanzie, ch’eràn venute pertiare dal Chili, dal Perù, e dal Messico a Pa-nama. Il porto, e le piazze tutte della cittàson piene di casse, di botti, e di balle, qualdi pelli, qual di tabacco, qual di zucchero,quald’Indico, qual di cocciniglia ,e qual di droghedi più maniere. Le verghe desioso, edeH’ar-gento, intantocbès’aspetaii Daziere, si butrtan per terra con più disprezzo, che non s’al- •logan le salme del fero , o del piombo ne’can-toni de’nostri magazzini. ;
I galeoni compiono il resto dell’imbarco e & Tincamminano alla volta della Havana , perconvogliare un’altra flotta di navi, cariche di.nuove mercanzie prese alla VeraCruz. A- -mendue queste flotte riportino di confèrva dà
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