QuadroXlII.Unconvitodi pesce,
Lo sto-rione .Lar. aci-penfer .
Il rom-bo. Lar.R ho tri-bù*.
Il corbet'to.
La so-gliola.Lat. So-lea .
124
M
R E ,
na torrida, quei terrazzani, che abitano itacerte piagge sabbionose, dove non nasce, nèlegname , nè erba, si servono in vece di travi,e di correnti delle spine de' pesci grossi per fab-bricar le lor case, impiegando le lische mino-ri per far i tramezzi ole pareti delle medesi-me ; e della carne de’ detti pesci forman diver-si manicaretti, e del pane. La natura è sem-pre provvida, e liberale con tutti, e se privatalora un paesed'un comodo, lo ricompensacon un altro.
Ecco una tela di differente carattere , laquale però è un accessorio naturalissimo dellapesca. Quivi è dipinta una spaziosa cucina,■ dove si vede raccolta per un sontuoso banchet-to la maggior parte de’pesci più prelibati; edove il pittore, per conformarsi al gusto uni-versale de’convitati, non ha mancato di per-verte alquanti degli ordinari. Quel pesce gros-so, che dà di primo lancio nel 1' occhio , eche, mediamela squisitezza della sua carne,sarà il risiorimento della tavola, è uno storio-ne ; E altro che viene appresso, è un grossissi-mo rombo : pesce nobile, e dilicato , il cuisquisito sapore gli ha fatto acquistare il nomedi fagiano del mare. Dopo il rombo vedesi unagran massa d’ altri pesci romboidali , senzasquame, come il corbetto, eh'è tutto quan-to picchietato di macchie rosse, e la raggiata,‘che suol’ sempr’ ester più grossa del corbetto;cosi pure lo squadro, la passera, e il passerino.A tutti questi succedono diverse spezie di so-gliole, che perla loro varietà; e per ladili-catezza della lor carne, basterebbono da sè folea rifiorire una tavola delle più sontuose, che