B i & t o e rì Sesto'. ìif
*'■ tjuesti altri pesci, che partecipano , o più oi manco, della natura deli’ anguille, conten-:t, ; : tiamoci di ravvisar la lucerna, o il drago aia-
|t ‘ 1 ‘ fino, la di cui carne vale un Perù i Ma questo'& pesce, ha certe spine sul dorso, la cui puntu-:rai ra è velenosissima, eziandio dopoché l'anima-■tjiii le è già morto ì I cucinieri imprudenti ne sonrimasi più d'una volta scottati ; Del resto que-IÌB 3 sto veleno, allorché il pesce è passato pel suo*'* co, non ha più sorga*
Cav. Bisogna* che chi ha imbandito questobanchetto, si sia ideato di ricreare i convitatipi!. non meno còlla singolarità dellefigure,- cheeoli’abbondanza delle vivande. Vi vedo certi*e pesci, che non hanno quasi punto di somiglian--z a C on quelli, che a noi son noti.ittrb Trion Quel pesce, che sta coi ai po, è colCorpo rannicchiato a guisa d’un gomitolo, sicisff Chiama il cercopiteco, o la luna del mare. En-W ne di varie sorte ; Uno tra gli altri, che non
101 ic« ha coda, se non fosse fornito di due piccole
wJp pinne j che gli servon di remi, parrebbe giu-fe sto una palla. Il pittore, per far risaltar mag-li®- giormence la varietà di tutti questi animali * sidivisò dissestarli in maniera, che accanto ali 5it,ds anguille si vedessero de' pesci appallottolaci, e!tp: allato a questi la seppia , il calamaio , ed illiteli' polpo ,'che sono esteriormente guerniti di cen-itilf to pezzi. La seppia, ed il calamaio,- oltre ali’Jt'ttf avere parecchie zampe , sono armati di due(fei- lunghissime trombe, che servono loro d’ajuto,W per raggiugnere, e per ghermire da lungi lajdjft loro preda . Il polpo non solamente è fornitoâ>>: d’otto zampe, ma ha di vantaggio un ordigno, t( |i sopra la schiena, fazionato a maniera di can-f P z nello,
Il cèreo*
piteco..Lar. fi-
fn'ta Cau-data.
La sép-<pia. Lar.sepia ;.
Il cala-maio .Lat. Lo-Ugo.
Il polpo.Lat. Po-
lypUS.