Dialogo Sesto. 229
ta certe barbette , che s' assomigliano a duebargiglioni ; siccome ancora l’orata, pesceprezioso , della lunghezza d’ un piede emezzo, che pur dividesi in molte spezie ,e che potrebbe chiamarsi la teina del ma-re : nè si sarebbe dimenticato del pesce cap-pone , dell’ ombrina , del fravolino, e dimille sorte d’acciughe, che dopo averle de-capitate , e sventrate , si salano , e si con-servano ne’ bariglioni.
V’ ha tuttavia una moltitudine quasi in-finita d’ altri pesci di differenti figure , esapori , che praticano frequentemente nellespiagge de’nostri mari, o sia, che venganoa farvi ogni tanto tempo le lor carovane ,o sia, che vi capitino per accidente: tantoche il numero de’ regali , che ci vengonoad ora ad ora portati tanto dal mare, quan-to dalla terra, è innutnerabile.
( a ) Per quante fatiche , e per quantediligenze abbian fatte gli autori antichi emoderni , per caratterizzarne sì i generi ,come le spezie , nondimeno ne incappanonelle reti de'pescatori tanti de’ nuovi, chevengono a sconcertare tutto il sistema de’nostri filosofi naturali, e molte volte addi-viene , che non li sa nè in che classe ri*porli, nè con che nome chiamarli.
Cav. Cotesto disordine non debbe darripunto di pena; ma piuttosto servirci d’ unP 3 effi-
(a) V. Aristot. Plin. Elian. Oppian. Rondelez.Gesn. Bellori. Aldrovan. Gionston. Salvien. Wil-luckby. Ruisch. Scheuchzer. Sonarmi, Lemerì ,Vallisi!.
L’orata.Lar. Au-rata .
II pescecapponeLat. ca-po mari*rirms .L’ombri-na. Lat.umbra .L’acciu-ga * Lat.apua.