II Mare.
efficace argomento per gloriarci delie nostreattuali ricchezze ; mentre non possiamo nem-meno raccapezzare il conto di tutto ciò, cheda noi si possiede .
Prior. Passiamo adesso ad un altro regaloche ci fa il mare. Egli col venir a bagnare nel-le sue diverse escrescenze or più in alto, ed orpiù abbasso le ripe, e tutte le spiaggia addia-cenri alla terra ferma, vi porta, e vi nudrisceun diluvio di granchi, d’ostriche, di telline,e d’ogni sorta di pesci armati. Dopo averli in-grassati o colle sue proprie sostanze, oco’su-ghi, eh’egli riceve dalla terra, edalfaria, siritira cortesemente, e facilita ali'uomo bac-cello alla preda ; l’invitaa raccorla per ognin-torno ; glie s apparecchia su per la spiaggia, esu per gli scogli ; ed arricchendo tutto ciò, eh'egli tocca, da un elemento il più sterile, chesi ritrovi sotto la cappa del Sole, ricavali da-gli abitanti della marina un frutto molto mag-giore di quel che ritraggasi da’più fecondi ter-reni .
Quadro Oh che stupenda varietà di figure, e cheXIV.Le ammirabil vaghezza di colori ci si presenta nelconche quadro delle conchiglie ! Quivi il pittore non(a^lîlic S> è prefisto di radunar tutti i rettili del mare ;reptilia, (<*)poichél’annoverarlièimpossibile;nètatn-quorum poco tutte le spezie a noi note, che apparten-gon est gonoad unmedelîmogenere, concioflìachèlanumeruz.^or varietà, §1 rispetto al colore, come in or-gia alla struttura , è infinita; ma solamente
le principali generazioni de’ pesci armati, checi sono più familiari . Questi oggetti vi son giànoti ; essendo tutti registrati nel celebre coa-chigliare da voi cento volte filetto,
Cav.