Dialogo Sesto. 24!
"à fu portata nel mare dentro una conca di questa
fatta.
jit,® /Vwr.Quesl’altre conchiglie son più degne diosservazione delle precedenti. Tuttoché her-l«,i noccolute,ed ispide, nondimenogli antichi neis'tilt sapean ricavare il color della porpora. Costoroitili si prevalevano probabilmente di quel liquoriii'ì bianco, chele medesime racchiudono dentroutili una borsetta, o picgolina, ch'ell'hanno in suliti! dorso. L’aniinale, quando un lo vuol distaccar1, dallo scoglio,a cui staffi appiccato,vel dà tanto*léiti sto senza pressarlo, purché s’abbia la diligenzalire di raccosto in qualche vasetto già preparato a La p 0r .iiiic questo effettof^.Queslo liquore tigne le lane d’ p 0 ra.i’oe, un certo rosso sanguigno,che tende al violetto, L&t.ma~
:t, né smonta mai a tenerlo all’aria, od a sodarlo r * x ve ^foss: nella gualchiera. Ma per tignere una pezza diclic panno di questo colore, vi vorrebbe una quan- Lemerìdie tità di conchiglie troppo esorbitante: e questa e le offer-ta forse è la ragione, percui gli antichi tenevano vaz. del
in sì alto pregio la porpora . Ma la cocciniglia P. Plu-j ti» d’America,ed igrani delKermes,di cui si forma misr.il», oggi giorno il colore dello scarlatto, sono in-jtdjci comparabilmente più comodi, e più sicuri, di duelS K Cav.Le conchiglie, che vengono appresso, so- pezz i..yg no ancora più vaghe di tutte le precedenti.Cia- La t.Con-scuna è composta di due pezzi, che s’aprono, e ch&bì.jàs ferrano come gli scatolini a cerniera. Ecco di *?**■*•si, prima giunta roslriche grandi, el’ostriche ver- ° /‘lS ; i;; dì un peccato,] che noi le abbiamo davanti a e ji rea .
gli occhi solamente in pittura, Dietro a queste 1 pidoc-^ vengono i pidocchi marini,e le telline,non me- chi.Lat.à'A no usuali delle medesime ostriche.La lor piccio- mannia, ( ,,j lezza fa risaltar maggiormente la smisurata ta- ^ jnne*' i glia di queste pinne marine , che vengonoap-
presso. Alle pinne marine succedon que’nicchi Lat.vi»-Tem.V. Q. scan? ns.