Dialogo Primo. 5
îì 0IÎ! .ostante dalla regolarità de’suoi effetti aperta-ti niente si vede esser egli un composto compiuta-li ^ mente organizzato al pari degli altri corpi visi-*bili, e palpabili -
Le principali proprietadi dell’aria consislo-gjflj no nel!’esser fluida j nelP esser grave, enell'B thè esser dotata di forza elastica. Che Paria sia flui-tila, da, cioè a dire j che le sue parti sieno disciol-0 te, che sdrucciolino agevolmente l’unesull’altre , e che in conseguenza , via via che unla preme, ceda per ogni verso, è indubitato .La facilità, con cui ogni animale vivente re-spira , e la libertà, onde P attraversa, senzaâ- incontrare verun intoppo, il dimostrano adàe evidenza. Che poi questo demento sia gre-icorpi ve > e e ^ e ’ mediante P energia del suo pe-Kt p t , so , comprima i corpi inferiori , è moltoilibili. agevole a comprovarsi . Ma di dieci milaj Mtc ‘ sperienze, che in tal proposito si saran fatte,â attenghiamoci alia più comune . Prendan!!j at j e due cannelli d'una larghezza indefinita , Pn j ’| e un di cristallo, lungo quattro piedi, P altroà di latta , lungo quaranta , ed amendue benatai! . turati da un solo orificio. Empiali il primo d’q u£ . argento vivo , e poi rivoltisi capopiede , di-luii- modoehè P orificio turato rimanga in alto, e0 f cl! , salirò, ch’è aperto, resti attuffatto dentro un| ver j vasetto, similmente ripienod’argento vivo.aria: Vedrasfi, che quel mercurio, eh’è nel can-dito nello, s’incammina tantosto alla volta delPo-1 no- ^ificio inferiore, e Rabbassa sinché sia giunto adi fo- U P c . ert0 Degno , cioè venzette , o ventottoMa P iedi Dopra delia superficie del vaso, dove im-pic- mantenente s’incaglia, né proseguisse piùol-noa tre il suo corso. Or donde mai può avvenire,
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