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Tomo sesto.
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che un liquore tanto pesante, comè timer-curio, pervenuto fin a quei limite, resti so-speso dentro il cannello, e non discenda pitiabbasso? Ciò certamente nonpuòdirivaredaaltro, se non dalla forma dun contrappeso,che il tenga in bilico, e che resista con altret-tanta energìa alla sua natural gravità. Ma qui-vi non apparisce alcun altro contrappeso, fuor-ché una colonna daria della largheza dell' ori-ficio del cannello. Questa colonna, gravitan-do sopra il liquore del vaso, e non trovandodentro il cannello un altr aria , che premacolla medesima forza largento vivo, che v èracchiuso, vi sostiene una quantità di mercu-rio, il cui peso equipondera alla di lei pressio-ne, o forma un perfetto equilibrio con essa,E che sia la verità , provisi ora a sturare lorifi-cio del cannello, chesera turato, ecco, cheuna nuova colonna daria, insinuandosi dal-la parte superiore dentro il cannello, e pre-mendo largento vivo quivi racchiuso con al-trettanta energia, con quanta la colonna infe-riore preme il mercurio del vaso, forma conessa lequilibrio, e si*1 mercurio, eh* è nelcannello , trovandosi pressato, tanto di so-pra , quanto di sotto colla medesima forza ,ricupera il naturale suo peso, e piomba tuttoquanto nel vaso. Lo stesso appunto addivienedentro il secondo cannello di quaranta piedi ,Ma lesperienza, che abbiam fatta nel primocollargento vivo, facciasi in questo collac-qua . Empiasi adunque questo cannello di lattadacqua pura, e dopo averlo turato dallunodesuoi orifici, s arrovesci, come sè dettodel precedente, e si russi in un vaso pien dac-qua.

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