Dialogò Primo. *5
guisa di schiuma, o dì petrolio > or più sensibileed ora manco. Le particelle del fuoco, neldistaccare un’infinità di vortici ària, ed’ac-qua, distaccano parimente, e in conseguenzatrasportan con elio loro de’sali volatili, degliolj, de’bitumi, e delle sostanze metalliche.Il fuoco, e l’aria rarefatta s’insinuano per en-tro a questi vortici, o bolle; l’acqua, e 1’ al-tre materie, venendo per coiai mezzo respinte,si ritirano verso le prode, e forman quelle pel-licole , 0 rezze, rassomigliami al contornode’ palloncini, che formanti da’ ragazzi ; e tut-te queste bollette, essendo più leggiere dell’ a-ria grossa, o condensata, il di cui posto essaingombrano, non possono far di meno di nonsollevarsi da terra, e di non ascendere semprein alto, sinché non trovino un’ aria più leggie-ra, che vaglia a tenerle in equilibrio, ed arre-stare il lor volo.
L’acqua non può aver acquistata questa leg-gierezza, se non per l’aria rarefatta, che insé racchiude. L’aria altresì non s’è potuta ra-refare , se non mediante 1’ insinuazione delfuoco ; e i palloncelli non ascendono a mododi vortici in alto per altra cagione, se non per-ché vi vengono sollevati dall’impulso delfiio-co , che forma naturalmente col proprio motode’vortici, e che tanto più vien costretto adagitarsi orbicularmente , quanto che l’ ariaambiente per ogni verso lo pressa.
L’esistenza di queste bolle non è fondata so-pra una semplice congettura. Se ne vedonogalleggiare tuttora infinite so per P acque bol-lenti, Le più piccole forman col loro congiu-gni-