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Tomo sesto.
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14 L‘ À R ì a .

interiore, e represse dall’ambiente esteriores incurvano , e si rotondano a guisa d’un fia-sco di vetro, -che guanto più si dilata, tantopiù s’assottiglia. L’aria rarefatta , che trovasiin un coll’ acqua * e doli’olio dentro la bolla,è o più leggiera, od ugualmente pesante d’unsimil volume d’aria condensata, che occupe-rebbe quel posto, se non vi fosse il pallone,sicché può benissimo equilibrarsi coll’ambienteesteriore, e galleggiarvi. Ogni bava di vento,ché spiri, é valevole a portarla in alto, odaprecipitarla giù abbasso. Ecco l’immagine diciò, che accade sopra la terra , e in foli* acqu e ,che trovan si esposte al calore del Sole, ed alsoffio de 1 venti. I corpicciuoli focosi, che ilSole scaglia contro la terra, penetran facil-mente la superficie di quanto in essa si trovad’umido, e di fluido, - s’imprigionano dentrole falde dell’aria, da cui dipende la fluiditàdell’acqua, dilatan quest’aria, e la menanoattorno con esto loro ; ed ella gonfiandosi ,necessita quel piccol volume d’acqua , ove tro*vasi imprigionata, a gonfiarsi; il fuoco, cheil Sol tramanda in fu la superficie della terra,©dell' acqua , riverbera in su; e strascinandocon esso seco quella piccola pofzioncellad’ ti-more, od'acqua, dov’egli s’è insinuato, neforma un vortice, od una bolla, che gira at-torno a sé stessa: e siccome tra l’acqua si trovansèmpre racchiuse delle particelle di sai volati-le , d’ olio, di zolfo, e d’altre materie , lequali trasudano dalla carne degli animali, odalle viscere della terra, o dal seno delle mi-niere, così tutti questi corpuscoli s ’aggiranoinsiemècon essa, e perlopiù vi galleggiano a

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