Dialogo Primo. 19
na 4 ii sicché vi formi un leggieri stimo volumettodi*!' fuoco, il qual si disperga e li consumi in un at-Mu timo, fi vedrà strisciare per Tarla un picco!nastro di fuoco, la cui estensione,e durazione
jertut. arriverà dal punto della bolia scoppiata fino al L e scelte
otl P- punto del suo dissipamento ,• dopo di che fi di-cadenti »Ripil legnerà. Questoèquel fenomeno, che il vol-pai g 0 suppone essere una stella cadente.
ââ Sequesta strisciasti fuoco sarà più estense, o h j, a ] e .llaltii troverà per istrada nuove materie combustibi- no.
ondtt ]i, thè vengano di mano in mano ad accender-tedili si, formerà quella materia, che noi chiamia-IC '<® mo baleno.
, lià- Se poi questa striscia di materie infiammate II filimi»
iterai crescerà alquanto di mole, e giugnerà a forma- ne ■
ossene re nella sua caduca una fontana di fuoco , pro-
tel’utir durrà il fulmine, i cui effetti saranno divertì ,
tedt secondo che diverso sarà l’impulso dei vento,
titano; e Tatti vita, o malignità delle materie, che lo
ledeii compongono.
Meli! L’aria, che scappa suora dalle bolle crepate,di» e quella, ches’aggira per entro le nuvole,nonigein può far di meno di non esser violentemente di-a del latata da queste materie infiammate. Or s’eglilego! avviene , che una massa di folte nuvole le ab-ilitai , barri la strada , o che qualche vento contrario $’attraversi a quelle nuvole, o eh elle piombinocentri ' l’una fulTakra,Taria non può esercitare la sua jl tuo»olioii. forza elastica, né allentarsi, senza fare nello NO.
«1 spaccarle un gran fracasso. Ed ecco il tuono.
onta II colpo del tuono, che é sempre un solo, La dura»
ideili sembra moltiplicato, ed alquanto durevole,
ascelle perché lo strepito ripercuote nelle variefacce ^
jpiatt delle nuvole, e rimbomba, cornei’eco. del tuo.
carsi, là quel momento medesimo, che il fuoco no.
sic- B 2 e Tal-