Iddio è 1 ’autorede’t uròl-iti.
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ti cangiano in orridi, e spaventosi deserti.L’autore di cosi fatti disordini, che perverto-no , e metton sostopra tutta quanta la natura,sarà egli sorse il creatore ? Deh non chiamiamodisordini gli effetti più strepitosi delsaria , conaltrettanta prudenza premeditati e voluti, conquanta furono stabilite le leggi de’moti, dacui dipendono . I tuoni, ed i turbini procedo-no unicamente da Dio al par de’frutti, e de'fiori. Iddio ha create le medicine più amare,non men che i sughi più dolci. Egli è obbedito,ed onorato da’venti più procellosi, come daizeffiri più soavi. Tutte le sue creature il glori-ficano; tutte decantano la magnificenza dellor fattore, e tutte ci parlan di lui in un lin-guaggio , diverso sì, ma però intelligibile (s).
Il Sole, eh’è l’anima dell’universo, ci ram-memora fautore dell’essere, e della vita. Laluce, che abbellisce tutti gli oggetti creati, ciadditai! fonte d’ogni bellezza. 1 fiumi, le sel-ve, i prati, i verzieri, le campagne , i vi-gneti ci predicano a chiare note la sorgente de’nostri beni. Ma la voce tremenda dei strepitosisuoi tuoni sbigottisce, e conturba tutti coloro,che s'abusano di questi beni se il fulminenon gì' incenerisce, non manca però di metter-si in agitazione, e di destare nel loro animola sinderesi, e’l pentimento. In somma quan-recreature ci s aggiran dintorno, tutte ci par-
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Perveniat strepiru maligno. J
Bucbenan. Psai. 118. »