I ventilocali,@d irre-golari .
(a)MonfClarkedi Nord-(oìk.
V utilità.k’venti.Il mari-no , oponentevento oc-cidenta-le»
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ti effetti regolarissitni, per non saperne il per-ché .
I venti locali, ed irregolari traggon la loroorigine, e riconoscono la loro variazione da'diversi efstuvj dell’ aria rarefatta!! sotto terra,dallo stroscio delle nuvole, che cagiono ab-bailo dallo scattare dell aria , concentrata nelloro ieno; da i varj accrescimenti del caldo,che il vento mena, e dal freddo, che lo di-storna ; e finalmente dalle diverse direzioni,cui prende l’aria, che vien respinta dalie mon-tagne , dai promontori, 9 dorsi delle spiaggemarittime, dal folto delie nuvole, ed in bre-ve da tutto ciò, che può rompere, distornare,o diversificare il corso della medesima.
La moltitudine delle cagioni, che concor-rono a variare la forza , la direzione , e laqualità de'venti, è sì grande, che il far di lo-ro un sistema accertato, da poterne ricavareun vantaggioso costrutto è quasi quasi imposta-bile . Ciò nonostante abbiamo un grand’ obbli-go al buon genio, e pazienza di alcuni lettera-ti del Nord, (-?)i quali per lo decorso di trent’anni continui han tenuto un registro fedele ditutte le variazioni de’ tempi, e d’ogni minimomoto delle banderuolejde’ lor cam panili. Coll’aiuto di queste memorie s’ arriverà forse ungiorno a formare un sistema ordinato de’ venti,e a dar delle regole necessarie per uso nostro.Ma per quanto irregolari si siano le variazionidell’ aria , non resta però , che non ci portinodi gran vantaggi «
Allorché i caldi continuati principiano a in-fievolir gli animali, ed a seccare gli erbaggi,levasi per lo più da ponente un aquazzoso ma-rino
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