Dialogo Primo. 27
Ma siccome il Sole passa a poco a poco da un .,tropico all’alero, così allorché rin )ge la sfer- e e ie 'za de’suoi raggi verso la banda di tramontana,s aria che si dilata ne‘ pacò settentrionali, tro-vando l'intoppodel freddo settentrionale, vieticostretta a traviare dal suo liniero cammino,ed a girarli alla volta dell’ equatore, dove so-stacelo e men gagliardo •
L’aria allora dee prendere la sua direzionedalf oriente estivo,e dalla banda di tramonta-na verso il mezzo giorno. Dati’oriente esti-vo, dov’ella vien rarefatta dal calore del Solnascente, dopo essersi costipata dal freddo del-la notte ,e dalla banda settentrionale alla vol-ta di mezzogiorno, perché dopo esteri! rare. ,fatta viene obbligata a traviare dalla via retta,mediante sostacelo del freddo settentrionale,ed a voltarsi verso la banda dell’equatore, do-ve non trova veruno intoppo. Quindi proce-dono quei venti annuali, che portano ne’pacsidella zona torrida, situati di qua dali’equato-re, quegli acquazzoni SÌ salutevoli ; e quindipure hann’origine quei venti, che vengono dalPolo australe, e quelle piogge disorbitanti ,che vanno a refrigerare gli abitatori della zonatorrida, posti di là dali’equatore, allorché ilSole accostandosi per quella parte al terminedel suo corso, cioè al tropico del Capricor-no, cammina su la lor testa.
Il corso dì questi venti generali può ve-nire arrestato dalle montagne , o interrot-to dal!’ opposizione d* altri venti straordi-narj. Questo però non fa, eh'essi non ser-bino un metodo sempre uniforme. La no-stra ignoranza chiama sovente disordini cer-ti