52. L’ A R i A.
za plasmarle, e formarle . Egli solo è fiatocapace di dividere in infinito i raggi della luce,e di porre in ciascuno di questi raggi sette liste‘ di differenti colori. Egli solo ha potuto formargli elementi, e dare a ciascuno di essi una for-za particolare. Egli solo far dipender l’azioneà‘ una di queste forze dalla presenza dell' altra.Egli solo pesarle, ed equilibrarle.
Il moto non è capace di frammischiare pru-dentemente il fuoco, e l'aria coJl’acqua, nèdi prestare ali' aria ed al fuoco le ali, per soste-nere la medesima acqua, e mantenerla tutta-via liquida, e sciolta.
Il moto non può prevedere , che, in forman-do le piogge, queste piogge hanno ìdainaffia-re la terra, senza allagarla : nè tampoco puòsapere, che, informandola grandine, questagrandine ha da esser bastante ad abbacchiare lefrutte, e a gastigare i popoli sconoscenti, manon deve arrivare colla sua soverchia grossezzaa sterminare gli alberi, nè a spopolare la terra.Se ’l moto ha potuto formar l’aria, e dotarla diforza elastica;s’egli ha potuto prod urre il fuoco,e dargli un’ attività sì gagliarda;; qual altra po-tenza comprime ad ora ad ora quest’aria , e tie-ne in briglia le di lei molle? qual altra manopon freno al fuoco ? Chi’i tiene smorzato, eraggrottaro in un pezzetto di solfo? Chi l’im-prigiona nell’ olio, e nei legno ? Chi ce lo tiensottomesso, e guardato ne’ nostri armadj, enelle nostre credenze, per potercene solamentevalere negli occorrenti bisogni ?
Il solo creatore che ha congegnati tutti ipezzi componenti la Natura, è quegli che hadata a ciascuna parte la forma, che dovea abi-litarla