Band 
Tomo sesto.
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m Le Cave.

la bizzaria decolori. Il petrolio, chelac*qua porta con esso seco, dilatandosi per ogn in-torno , può formarvi unaquantità di macchiet-te, o rotonde quandegli ha campo di dilatar-li con libertà, o ovate, quando ne incontraqualche altro ramo per fianco, oangolose, edi qualunque altra figura, quando se gli attra-versano per ogni lato delle diramazioni in varjmodi intrigate. Tutte quelle vene tortuose,lungo le quali si vede talora una lillà di mo-schettedoro, o daltre materie duna minu-tezza indicibile, mostrano a mena dito i pas-saggi , e le giravolte dell'acqua , che si pre-senta, che si trova arrestata, che saggira ecaracolla per tutti i versi, e non per tanto pas-sa avanti, e sinsinua da per tutto. E siccomequelle materie, eh' ella strascina con està seco,sono naturalmente più pesanti di lei, cosi astaper fine fono obbligate ad abbiosciarsi , ed afermarsi neprimi screpoli, che si parano lorodinanzi per via . La costruzione d'un marmo,o duna pietra potrebbe paragonarsi alla testuraduna tela, odun drappo. Il corpo della sab-bia , o del limo è in certo modo stordito dello-pera. Lacquaè la spola , che attraversa inces-santemente la trama allordito. Le arene mi-nute, le deposizioni del limo , i corpuscoli co-lorati della ghiaia, le scagliette demineralisono concordemente, o separatamente la tra-ma, che viene introdotta dalla spola dellac-qua nel corpo dellopera, e che ne formano apoco a poco il ripieno.

Cav. Mi par dintendere a sufficienza il vo-stro concetto. Ma piano un poco. Quando noieravamo dentro le cave, mavete fatto osser*