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Tomo sesto.
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Dialogo Terzo is^

«isteriaequesto è l’unico mezzo termine»onde spiegare la formazione di molte pietre d’un carattere particolare , le quali lì trovano adora ad ora sotterra.

O sia, che al tempo del diluvio sia natoun terremoto universale, che abbia fatto can-giar faccia a tutta la terra, con elevare ì se-ni

La maggior parte di queste pietre portan l’im-pronta di qualche pianta, e in conièguenza sonodella natura di quelle, che noi chiamammo poc’an-zi dendrofore.

A. La prima porta l'impronta d’una spiga d’orzo.

B. La seconda rappresenta diversi cespi d’alghemarine, di muschi, ec.

C. La terza rappresenta un' altra spezie di mu-sco .

D. La quarta rappresenta una soglia di carpi-ne.

E. La quinta rappresenta una soglia di salciopiegata.

F. La sesta rappresenta un insetto pietrificato.

G. La settima è una certa pietra, che si trovanel territorio di Firenze, dove l’uom si divisa diveder impresti de' castelli, e delle fabbriche rovi-nate, tuttoché in realtà la medesima non rappre-senti veruna di queste cose.

Le figure delle conchiglie da noi fatte impri-mere nella tavola precedente pzrte si son cavatedal naturale , e parte si son copiate da quelle delBonanni Le pietre figurate fi son ricavate daunlibro intitolato H nbarìum dihtvianum, dove fu-ron raccolte dal celebre M. Giacomo Scheuchzer,medico di Zurigo , àtomo in questo genere nonmeno erudito, che accurato. L'altre materie pie-trificare si son tolte dal compendio delle transa-zioni filosofiche della Società d’Inghilterra, e daun libro intitolato Metallotbeca Mercati, farroimprimere da Clemente XI.

Le 'pie-tre figu-rate.

Spiega-zionedella Fi-gura .