C 26 Le Cave.
ni profondi, dov'era il mare, ed avvallare lemontagne più elevate , dov’ era la terra: osia, che Iddio abbia solamente cangiato ilpollo dell’acque, rtducendo in terra fermail sito per avanti coperto dal mare, ed in-cavando la maggior parte delia terra ferma,per dar ricovero all’acque marine, la spe-rienza chiaramente ci mostra, che per tut-ta la terra abitata, tanto neh'itole, openi-sole , quanto nella terraferma , si nelle mon-tagne, come nelle pianure, non men nellevalli, che nel fondo delle caverne, vi fonostate Tacque del mare. Cotnumque sia in-tervenuto questo generale immuramento ,quindi hanno avuta Torigine le formazionidi quelle pietre , la cui tessitura presente-mente esaminiamo.
Diversi corpi marini d’ogni ragione trovan,dosi ricoperti dalla terra si sono appoco appocopietrificati mediante T intìnuaziot^ dell’ac-que, de’sali, e d’altri corpuscoli cristallini,o arenosi , acconci a riempiere i loro pori, sen-za sconcertare le lor naturali figure. Quindirisulta quella gran moltìtudinedi piecre figu-rate, che per la singolarità delle loro formehan dato motivo di credere, che Tune sian pie-tre di virtù, e dimislerj, e 1’ altre trastulli,o scherzi della natura.
Oltre al carcame pietrificato de’ coccodrilli,oltre agli scheletri degT Ippopotami, ed oltrea’ corpi interi di varj pesci impietriti , tro-van si da per tutto delle conchiglie d’ogni sor-ta, ede’membri particolari esanimali maritti-mi cangiati in pietre. Piste di questi corpi cisi rendon maravigliosi per la loro positura,
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