Tòrti. L.pag,508.
Le stellemarinepietrifi-cate.
Le pian-te pie-trificatea modod’intar-sio .
130 Le Cave,
Cav. Osservate di grazia quest’altre. Notiparegli, che un dipintore si sia preso piacered’imprimervi, dove una stella, dove un pe-sce, e dove le foglie d’una piantar*
Prìor. Vaglia la verità : sono positivamentealtrettante pitture , e pitture naturali. Que-sta pietra, che rappresenta uria stélla perfetta,è una zolla di terra, che ha ricevuta l’impron-ta da una conchiglia, nomata stella marina:se pur non èia stessa conchiglia pietrificatainun colla terra contigua. Di queste pietre senetrovano di varie sorte, e ciaschedunadi elleportai’effigied’una stella marina, differentedall’ altra. Alcune di queste stelle pietrificate,tuffandosi nell’ aceto, par, che si muovano, eche vi guizzin per entro/ poiché le punte degli acidi dell' aceto , insinuandosi rie’ meatidella pietra, V introducono intìememente unaria più calda di quella, che v’è internata, equesta , sentendo il caldo si rarefa , e uscendosuora con impeto, cagiona quel brulichio, eh’
10 vi diceva. Altre di queste pietre stellate so-no, per così dire, ammassate, e soprappo-sle regolarmente l’Una su l’altra, a guisa dellevertebre, esponduli, che compongon la spi-na del baccalà.
Cav. Chi sa, eh’elle non sieno di fatto lespine di qualche altro pesce ?
Priar< Osservare quest’ altre tre, in cui siravvisa l’effigie di tre piante diverse, ciascu-na delle quali è talmente commessa e incastratadentro la pietra , che vi par proprio intarsiata.
11 sugo, che vi ha attaccato la pianta, s’è in-corporato di così fatta maniera nella sostanzadella pietra, che ha fatto d’entrambe un sol