Band 
Tomo sesto.
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, Duiogo Teezo» lzl

ipi I[e £orpo, vi è rimase della medesima piantatai se non leffigie; Nella prima si ravvisa unabellissima spiga d orzò ; nella seconda unafoglia di carpine; è bella terza una foglia di]jjii falciò, piegata; Eccòiié qìia dellaltre ;- ve fi scorgono diverse spezie di moschi ; d alghelrs , marine perfettamente scolpite. Le più dòma*uq ni di tutte rappresentano Certe erbette riìiriu-| lt , re; che chiàmiànsi da'Naturali coralline; Sic-ît j tj Come il fondo dèi mare è da per tutto ricamatodi questerbette ; còsi non è maraviglia, sel E dopo la sovversione della terra e del mare, ca-gionata dalluniversale diluviò; si trovafre-à quentementè l'impronta di questi moschi belle

' pietre provenute colà, dove priròa era itìare;M. de Jussiéu ne ha trovata una qui ìnFran-ar eia, dovè improntato il fogliame dellalbefdfunesto, cosichiàtòattìdal volgo, perché nòbfiorisce se nòb notte. Questa pianta non alli-f a gna nella nostra Europa ; ma nasce solamentebeliIndie. .

tl1 ' 1 Cav. Convien però dire, che una volta alli-f* gnaffe ancora nenostri climi : poiché non è1,1 jj terilìmìle, chef acqua del diluvio ne abbia11 ' trasportate le foglie dall Oriente sino a qba.

, Prior. Bisogna èsseré in tal proposito molto® oculati^altramente si postoti prendere degran-di abbàgli ; Quando si trova su queste piètre la'* vera impronta dbnâ pianta, con foglie, oâ con fròtte; chiare e distinte, se si vede; CheQueste foglie sian ripiegate, oihtfècciàte, óà situate rtìàbièrâ; che luna fàccia ombraaH altrâ; segnò è; che quella pianta ; quel-â le foglie; é quelle frutte non sono ìmma-'* giharié, ma reali, cioè altrettante impronte 1 a di