Band 
Tomo sesto.
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I sigilliimpron-tati stili-le gem-me , ppietreprezio-le.

1? uspdellepietreordina-rie.

I padi-glioni, Qcapannedi pelli.

134 L e C a v x.

s’è poi preso , d’intagliarvi delle figure, e diforbirti per qqtal mezzo d’uti sigillo portatile iufo veramente laudevoie, e insieme insiemeutilissimo allp. società : servendo ed assicurare!nostri amici, e corrispondenti, che quanto danoi ricevono, viene dalle nostre mani, e chevien loro recapitato fedelmente , cioè in quel-lo stato, che noi gliele inviamo.

Siccome le gemme fon la materia più bril-lante, che trovisi fu la terra, cosi entrano na-turalissimamente in tutti gli abbigliamenti digala . Danno risalto alla Maestà delle teste co-ronate, e servono tuttavia a fare spiccar mag-giormente la virtù, che posta a confronto del-le medesime si trova sempre più bella, adom-brando il loro splendore, e rendendole in cer-to modo più vili,

Quanto alle pietre ordinarie , che fi trova-no sottoterra , a vederle sì smisurate, sì disa-datte, sì grevi, sì rozze, chi mai direbbe,che si potessero spezzare, sollevare, tagliare,e ridurle in issato di farne degli edifici, non me-no stabili, che appariscenti, per alloggiarvicon comodo , con salute, e con sicurezza ? Epure è così.

Allorché i discendenti di Noè, costretti adividersi l’undalsaltro, passarono ad abitarein altri paesi, li trovaron coperti di macchie,e pieni d’animali feroci. Coll'aiuto d’alcunirami, e delle pelli degli animali tentarono daprincipio d' alzare delle trabacche , o delle ca-panne, che a mglo stento, li riparavano dallevessazioni del caldo, del freddo, delle piogge,e de’venti. Non erano neppur sicuri dggl’in-sulti delle fiere sclvagge, nè dalle persccp?io«

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