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Diàlogo Terzo.
ài sedére fu in alto un Cielo spazioso, tuttocoperto di nuvole i ChesepOifra queste (ino-pie pis-trificaré sia mescolato qualche filettodi mosco , vi parrà di veder serpeggiare trale predette rovine qualche cesto d’erbetta jche sia abbarbicata î
Dopo aver visitata tìha parte di quelle sup-pellettili , che la terra racchiude nel pro-prio seno, per somministrarcele negli occor-renti bisogni ; e dopo avere subodorato , cò-me fi formino le pietre preziose, le pietreordinarie , e le pietre figurate -, potrem ve-dere in questo mentre , che ritorniamo alCastello, le varie militasti > che si ricavanodalle gemme, 0 pietre preziose, e dalle pie-tre comuni.
Lascio le virtù delle prime al suo luogo.Ma fin che la speri e n La tìon ci abbia bastevol-mente chiariti di queste loro particolari pre-rogative, ónde si possa ragionevolmente cbn-chiuderé, se riducendòfi in polvere, servanper uso della medicina in qualità d’ assor-benti , o se non producalo alcuno effettogiovevole alla salute, il che finora fi rendepiù verisimile, fi può dire con verità, chetutto il lor merito cofisiste nella loro durez-za, e nel loro splendore ; Il credito * eh’eli’hanno avuto sino ab antico di racchiuderein sè medesime delle maravigliose virtudi,le ha fatte portare in dito alle persone quali-ficate , ilon tanto per decoro, e per pompa,quanto per capo di necessità, còme potentipreservativi della salute. Ma la vana creden-za, che si era cbncéputa, della loro virtù, èstata a buon' ora modificata col savio uso, che
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