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vedon diverse, che si conservano tuttavia inbuono stato da sedici, o diciasecte secoli inquà . Il motivo della loro stabilità non è altro,che la loro maravigliosa struttura.
Lastrut- ( «) Quando si voleva feliciare una strada,tura de v fi principiava a formar sul terreno due solchi traleucia- ]or paralleli coll’aratro. J soldati (impereròchè un tale incarno veniva ordinariamente ad"dossatp in tempo di pace a’soldati)scavavan'tutta la terra soluta, che 6 trovava fra un so!"damen-" COj ^ l'altro, nè resinavano di affossare il terta de’ rqno, sin canto che non sentivano duro. Po'medesi. scia riempievano questa fossa d'una materia piùmi. solida, esempigrazia di ghiaia, o di sabbionefossile delle miniere petrigne. Si calcava suc-cessivamente questa materia con uno spianato-li colmo io, o mazzeranga, per pareggiarla, e asso-o dorso darla. Manon bastava l’aver ripiena la fossadella di questa terra dura, e tenace, ster facilitare
ìtrada j 0 f C0 | 0 deli’acqua, e preservare nel tempo
pe? 16 dar te strada dal fango, eh’ è sempre inco-io scolo Modo, e talor anche capace di guastarla, sialle ac- faceva nel mezzo un colmo, od un dorso, ilque. qual sovrastasse parecchi piedi al svesto delLat. dar- terreno tirato a scarpa dove si soprappone'?
(a) Hic primus labor inchoare sulcos,
Ac rescindere limites, & altoEgestu penitus cavare terras ;
Mox haustas alirer replere fossas,
Et fummo gremium parare dorso,
Ne nutent lòia, ne maligna sedesEt pressis dubium cubileìaxis, Scc.'Statius lib. 4. fylvantm via Dominarti %