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Tomo sesto.
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Dialogo Terzo. rzg

sano quattro suoli di materiali massicci dafabbricare, che ricoprivano tutto quanto ilterrerfo.

Cav. Quattro suoli di materiali massici dafabbricare in una strada, che vien da Romalin qua! Stento a crederlo,

Prtor. Adesso adesso vi condurrò in un certo(ito di questa strada Romana, dove io me-de il mo ho scoperto il terreno, e vi mostre- i quattro suoli, eh' io vi'diceva. Sentiteintanto quali fossero i materiali , e comevenissero assestati.

Si distendeva sopra'l terreno bene assoda- ** primoto, e ben livellato un letto composto di e :calcina stemperata con sabbia, oyeramen- Roma*-*te di tufo alto un dito, IJ primo suolo > n j.che si piantava su questo letto d,j calcestruz- Lat.Sw-zo, era di lastre larghe a più doppi commesse tumen.insieme con tenace calcina , la cui totale gros-sezza ascendeva a dieci dita traverse. I pietronipiù grossi fi ponevano lungo i margini della via' Il secondo suolo era un composto di pie- Il secoli-tre vive, e di pietre morte, parte cubi- do Cuo-che , parte tonde, e parte bistonde, wi-schiate alcuna volta di cocci, di matto- u us 'ni, e dembrici pesti. Tutta questa inta-glia si distendeva colla pala, e si calcavatra la calcina a forza di colpi di mazze-ranga, Questo secondo suolo era grosso ot-to dita traverse.

Il terzo consisteva e in un pie di calce- u terzostruzzo, non già composto di raattop pe- suolo,sto, e di tegoli stritolati (chesarebbetrop- Lat.Afa-po ) ma di sinopia, o di sabbia o di tufo, clet<s -mescolato con calcina secondo la qualità

dei.

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