Band 
Tomo sesto.
Seite
161
JPEG-Download
 

Dialogo Quarto. iét

! |i|t fuoco, eh’è vantaggiosa oltre modo, è moltoìil» rara. Ella è una fortuna riserbata a’ soli popoli'Ipi dell’ America, i quali possiedono le ricche mi->>>«! niere del Chili, donde lì cava Toro in granel-li li.

WS L’oro in pietra, eh’è più comune dell'oro L ,in? ingrani, è un metallo duro, composto di di- -°™ inBî: verse scagliette più omeno brillanti, e pitto V

«I® meno copiose, le quali si trovano avviluppatein*b fra certe vene di terra, che formano diversi ra-pi,! mi, o solchetti, la cui lunghezza, e grolîèz-ch, za sa respettivatnente più ricchi, o più poveriita i proprietarj. Queste scagliette preziose si tro-pi» vano il più delle volte internate fra’ massi , fra’ì,ìiì marmi, e fra le gemme, secondo che l’acquaIn va raccogliendo di qua e di là queste materie,li» e le conglutina insieme, e poi le depone ora in;ttt questa parte, ora in quella.

d; Volendosi separar l’oro dalle materie etero- Come simi; genee, si pesta primieramente tutta la massa separi p

idi e, dentro un mortaio, e poi si pone sotto la maci- oro dall*

kb na, per infarinarla. Quindi si fa passare la det- aItre .utb ta farina per un fine crivello di rame, e suste-(jîic guentementes’impastacoll’acqua,ecoll’argen- nee . Se "il® to vivo. Si pone questa pasta a seccare in varjtruogoli, o mastelletti di legno situati sotto laiìiis sferza del Sole, dove in capo a due giorni sitrovaimpietrita. Intanto il mercurio s’irnbe-gjgs ve di tutto Toro, che v’è; e la creta , e laM ghiaia, che non fan lega con esso mercurio,s ì restano inabissate coll' acqua nel fondo deli|' £i ti trogolo. Si dà la volta al mastello, e l’acquascola per terra, portando seco tutta la creta,

B ji e la ghiaia, che v’era dentro. La massa, chej vi rimane, non è allora composta, se non doro,k Tomo VI. L di