. Dialogo Quarto. i8i
niij. Cav.. Vedo chiaramente , che l’inrerioré|[ t(S( struttura di questo metallo * e forse ancor quel-] 1I|S ' la di tutti i corpi creati j la nostra capacitastepij. trascende : e sempre più (i verifica quanto al-tre volte m’avete detto, cioè * che F opere ma»11It ; ravigliose di Dio sono esposte a'nostri occhi jalle nostre mani, non perché postiamo com-lupij prenderle j ma bensì * perché postiamo valer-à cene con prudenza, e Con sobrietà.
Trtori Così è. I Filosofi, con tutta la loroà speculativa ,non sono ancora arrivati a dir nul-(ir la di positivo, intórno alla struttura interiorede’metalli j laddove Fuso e la pratica d’unar f° zzo artigiano ha già prodotte delle opereî maravigliosiffime, est utiliflime ; L S òro passatoper le filiere s'adopera, corsie già s’è detto * oraI ‘ in lama j est ora In filo: L’oroj ché adoprasiinfilo, non è altro* che oro in lama, succes-iìvamente filato j cioè avvolto dintorno à unfilo di seta per mezzo d’un rocchétto: di mo-' do che la seta resti tutta quanta copèrta o sa-sciata stalla latsiâ predetta. Oli artefici di Mi-, . lano* avendo trovatosi ripiego di tessere i bor-1 di o nastri stélla seta cól Forò inserto sta una par-
l ' c ; te sola * cioè da quella, che deve far di sèmo-stra, si risparmiano quasi la metà dell’oro, e in! f Sl) conseguenza alleviano il compratore quasi del-à la metà della spesa.
f ‘ Ma quésto lavoro fi fende ancor più mirabileà ne’ nastri * o bordi d’orofalso. La verga, eh 4i«i e ’fan passare per le trafile, non è in tal caso®'i? d’argento, rria di rameLa ricoprono di varieilo, fogliette d’argento , sopra la quali applican ssic-P 1 ;; 1 cestivamente iefogliettedelForoi Ilrimanen-a ®“ îc deli'operazione è appresso a poco consimile
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