' Dialogo Quarto'. i8z
Er talora disseminato nell' interior delle pietre, etóì talora sparso su la superficie delle medesime aOi guisa di piccole ramificazioni. Molte volte ad*îàc diviene, ch’egli fi trovi aggomitolato, odav-tói* volto in un battuffolo, a guisa d’un gruppet-ti" to d’argento filato, che siasi bruciato sotto lailiii cenere. Trovasi finalmente tutto d’un pez-àlc zo, e quasi senza mistura d’altre materie. Que-sti rocchetti ascendono per lo pittai peso d’unejliti grosso, o d’un’ oncia ; ma qualche volta di pa-recchi marchi. Al tempo dell’Imperador Fe-L’tji! sierico III. fu trovato nella miniera di Schnee-!m: berg appartenente alla casa Sassona un tocco d’la argento d’una grossezza straordinaria. Il Du-ine ca Alberto lo volle vedere . - perché disceso nel-la miniera, e fattosi apparecchiar da mangia-si!;,: re fu questo mallo prezioso , disse a’con vi-iiijs; „ tati . L’Imperador Federigo è un gran Si-„ gnore : ma questa volta la mia tavola ède ,, molto più pregevole, e molto più ricca del-:tt!fc „ la sua ( a).
imi Giacché abbiam preso ad esaminare come 1 ’ La mar-roni: argento si trovi nelle miniere, non farà fuor wffita.lèi di proposito l’accennare, che in queste stesse«iti M 4 mi*
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*? (s) II Barone dì Pufendorfin quella parte deì-
«î la sua Introduzione, ove tratta della Casa di Sas-tiijîîfc fonia, asserisce, che quel masso d’argento pesavalili; sino a quarantamila libbre. Ma Giorgio Agricola,
|j 4 autore giudiziosissimo, il quale scrisse sul luogo,
Q dugent’anni sono , e poco tempo dopo la morte*'Js de! Duca Alberto , dice di non aver trovato nifi* sono , che si ricordasse del peso di questo massodi argento . Ecco le sue precise parole : Ponder/sCelebris ìllius muffii qui meminiffet , nudivi nemì -
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