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l! |<t di stagno, e ss antimonio, per maggiormenteà conglutinarne le parti , e rinturarne tutti i‘B® meati, questo metallo serve a gettar de’can-gie noni, de’mortaj, ed infiniti altri attrezzi daguerra. Raddoppiandosi la dose dello stagno,
! ®î o fondendosi cento libbre di bronzo, con cin-®),t quanta di stagno, il metallo divien pisi sonoro,
«f: e perciò se ne formano delle campane, il cui
ti, rimbombo fi sente più da lungi del suon delle>à trombe. A tale oggetto furon prescelte, perl)fc congregare co 5 loro cenni i fedeli dispersi , eri-'à: chiamarli alle sacre funzioni, e per destare col
Ojifc loro grato accordo un’ innocente allegrezzati» nel cuore de’popoli in occasione di tutte le pub-ici; bliche feste.
:lif Tutte le osservazioni, che si fon fatte in-ili» torno alla naturasti questi metalli, e circa allaiute manierasti raffinarli per mezzo delle lavande,à e del fuoco fi polîon riferire allo stagno, ed alfui piombo. Lo stagno considerato nella sua ori- ^ a .la» gì ne , altro non è , che un piombo bianco . gno ed
noia Nessuno e nel!’ altro si ravvisa la medesima il piom-
ao,b tenerezza, la medesima fleffibilità, e lame- do.
«. delìma gravezza di peso. Male qualità, egli . .
effètti loro sono diversi, secondo che si va me- j 0 m ^ * "ai scolando con altri metalli, esempigrazia col ra- " princi-a;: me, coll’ottone, o veramente con altre ma- p e , iljuIk terie minerali, come sarebbe il Bismut, ed il tomba-■jjji Zinch . co ec.
jjji; La sperienza ci ha insegnato a regolare inyjji varj modi queste misture, per formarne un’in-finità di vasellami tutti diversi . Ce ne ser-vi amo principalmente a stagnare la maggior n rameparte de 5 vasi di rame ; poiché senza coprire stagna-lJ la lor superficie interiore di questa materia to.i Tomo VI. N fot-