Band 
Tomo sesto.
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l<-8 Le Miniere.

gnan tanfo, è positivamente un nuovo rega-io. Il ferro ali’incontro, per essere una ma-teria la più essenziale d’ogni altra per tutte leoccorrenze del viver nostro, l’ha seminato conlarga mano per tutti gli angoli della terra, af-finchè ce ne postiamo provvedere senza fatica.Così non ti ravvisa ne’ doni suoi alcun caratte-re d’ostentazione, e la sua liberalità non ten-de a far de’ regali, che postano recare una va-na gloria alla mano, che dona, ma unutil so-do, e massiccio alla persona, che li riceve.

Or se la Provvidenza, che sempre veglia aprò del genere umano , ha conformata si savia-mente la distribuzion de’ metalli alla quantitàde’nostri bisogni, egli è evidente , che il vo-ler render comune quel che ha creduto di do-ver fare più raro, sarebbe un pervertir tuttol’ordine della natura.

Cav, Se così è, Parte del far l'oro, tantodecantata, e tanto ricercata nel mondo, faràun delitto.

‘Prìor. Non v’ha alcuna legge, nènatura-le, nè positiva, che c’interdica il far Foro;siccome non v’ ha alcun decreto, per cui ci ven-ga interdetto il volare,o il viaggiar nella Luna.

Cav. Sicché voi credete, che questo sia unimpossibile. E pure ho sentito piste più volteraccontare, che un uomo grande , ma poveroin canna, essendo stato alloggiato full’ imbru-nir della sera per carità da un gentiluomo, ilcui nome non mi sovviene, rese in un attimocon una tazza d'oro potabile la vita e la sanitàal padron dell’ albergo già moribondo. Si diceoltre a ciò , che il medesimo ospite convertissein oro parecchi pezzi di stagno, e di piombo,

e che