Della Natura. 219
cevedal terreno, la tirano a sè, e sì la fan-no abbassare . Questi medesimi fughi spìn-gon la testa della piccola pianta all’insù, do-ve gli umori dell’aria, insinuandosi dall’al-to al basso nella medesima, cooperano uni-tamente a tenerla diritta.
Che
refe già inutili, si seccano, e se ne vanno in polvere.
M. La boccia dell’albicocco, o meliaco . La boc-cia del fiore di questo frutto , comincia a germi-nare verso il mese di Giugno nel puntoni, dondeil gambo della foglia si distaccò F Autunno antece-dente . Questa bocca si trova tutto F inverno fa-sciata, e coperta da diverse fogliettine o scagliet-te, le quali, nel gonfiare che fa la boccia versolastate, si vanno a poco a poco dilatando',, e final-mente si spalancano per affatto. L’ ultime foglie,che s’accartocciano verso la cima , sono le fogliedel fiore ; e queste fi spalancano a primavera. Visiscorge altresì un calicetto, che abbraccia per pisisicurezza le foglie del fiore tuttavia avviluppate.
O. Il calicetto doppio della gemma , o occhio ,ond’è per sbocciare il medesimo fiore . 11 primo,cioè il più basto, ferve di custodia al secondo, edil secondo non s’apre mai, se non quando il fio-re si trova in istato di comparire alla luce con bel-la grazia.
1 fiori di tutte le piante fono di per sè stesti al-trettante custodie magnifiche d'altre parti più im-portanti , cioè de’ piuoli , e delle pagliuzze o si-lacciche granellose , che fecondano i germi.
P. I1 piuolo, e le pagliuzze del fior dei susino ,del ciliegio, ec.
Q lì piuolo, e le pagliuzze del fior del pero. a, lapositura del piuolo, che «fagliea guisa d'una picco-la colonetta mazzocchiuta sopra i medesimi fiori.La base di questa colonnetta contiene la semenza, eil capitello mazzocchiufo riceve le polveri granel-lose delle pagliuzze circostanti, che fecondano la