220 L’USO DELLO SPEtTACOLO
Che se mai qualche spezie di pianta fiparte da questa redola generale, come ad-diviene delle zucche, e delle viti , le qua*îi son composte di varj traici minuti, e tor-tuosi , che le costringono a serpeggiare , aldiletto della loro fiacchezza supplisce lamultiplicità de' filamenti , degli uncinelli,
o de'
semenza, b, b, b, b, i bottoni, òhe risiedono su làcima delle predette pagliuzze , e che son pieni dì«inultissimi graneliini, i quali pervenuti a maturità,e gonfiati dal caldo scanicano per ogn’intornosu’so-prammentevati piuoli, c, c, il sito, ove risiedono lesemenze del pero, ed il contorno di esse, ch’è la pol-pa delle frutta . Quando il seme ha ricevuta la suafecondità, la polpa della frutta, che lo ricopre, eleinutrisce , si va ad ora ad orafortificando : ed allorale foglie del fiore, le pagliuzze, e i piuoli divenutigià inutili si seccano, e si disperdono. Vedonsi le lo-ro reliquie avvizzite alla testa di ciascuna frutta.
R.I fiori > che nascono sulla cima del gran turco,detto altramente gran ciciliane). i. due foglie inca-vate, che fervono di custodia a!le due susseguenti.2 .quest’ultìme racchiudon nel loro seno trepagliuz.2e, o spighette, che sostengono le polveri granello-se situate sulle lor cime. Quivi non si ravvisa verunatromba, o canale proporzionato a ricevere le dettepolveri, che caggìono dalla sommità delle prefate pa-gliuzze. La tromba si trova nel fondo dello stelo, orain un sito, ed ora in un altro, e quivi è, dove stan-no le semenze, e dove si generan le pannochie delgran turco, o gran ciciliano . Vedasi la figura deidetto grano nella quarta parte dei nostro spettaco-lo, dialogo quarto:e vedasi parimente la separazio-ne delie pagliuzze, e delle semenze nella figura delpino, posta nella quarta parte, dialogo secondo.
Questi pochi esempi posson essere sufficienti a da-re una giusta idea delia disposizione di quelle pian-te,