2 22 L’ Uso DELLO SPETTACOLO
la tutte si ravvisa l’industre sua mano, spe-zialmente per cerca regolarisfima precauzio-ne, che non si trova omelìa in alcuna. Notivedrete giammai , che una pianta nascentespunti fuor del terreno senza urtatasela, ocu-stodia , che la ripari dail’ intemperie dell’ aria .Alcune han per difesa i due lobi della semen-za, i quali allungandosi a guisa di due squa-me , o foglie grosse , e gagliarde, 1’ accom-pagnano officiosamente, sintantoché divenu-te più vigorose non abbianò più bisogno dellor riparo : ed altre, che non son corredatedell’aiuto de’detti lobi, spuntano colla testarinchiusa dentro un astuccio, verso la cimaaperto, o veramente imbacuccata fra moltefasce maestrevolmente accartocciate, ed av-volte l’una su l’altra. Le bocce, non mende’rami, che de’fiori, e de’frutti, siccomecontengono in sè medesime la speranza , ogli embrioni delle piante future , si trova-no anch’ esse premunite], e provviste di so-miglianti ripari. Non ve n’ha aè pur una,la quale non sia fasciata di varj pannicelli,o fornita d’ una sopravveste , consistente indiverse foglie appiccare l'una sullaltra a gui-sa di tante scaglie, proporzionate ad esteri-,dersi, e allargarsi, giusta l’estensione del ger-me, che va crescendo, per non esporre tutt’in un tratto il lor prezioso deposito alla cru-dezza dell’aria, che potrebbelo far morire.Molte di queste scaglie sono per entro lanu-ginose, o felpate, cioè foderate d’ una cer-ta peluria , che le rende impenetrabili alfreddo. Alcune poi si trovano impiastriccia-te di certo glutine, o umore appiccaticcio,