228 L’ Uso Dello Spettàcolo
parifce la sapienza, e potenza del Creatore, nonLa dis- meno chiara vi lì ravvisa la sua dispotica libertà,potica chiarissimo contrassegno ti’ un supremo, e in-di Dio sedente volere. E vagliati vero, qual forza,ravvisa- flual renitenza può frastornarlo dali’ operare?ta nello Egli non è soggetto a seguire, nepur quelle re-spetta- gole, eh’egli s’ha fatte : e molto meno trovacolo del- durezza ne’ materiali, eh’ei mette in opera,la natu- p are altresì, eh' egli lì fra compiaccialo d’eser-' citare questa sua libertà, e che abbia voluto abel diletto farla campeggiare nelle sue opere;tanto ha variata la loro in terior resti tura, e i lo-ro esteriori ornamenti
' " Quando il reflusso del mare vi permette dipasseggiare su le costiere della marina, voi vitrovate un’infinità di conchiglie tutte diverse,progenerate sicuramente da quelle, che si con-servano già da più secoli nelle gallerie de’ curio-si . Ogni progenie s’assomiglia in tutto in tuttoal suo stipite, ed i parti lono altrettante copie d’nn medésimo originale. Ma oh quanti fono glioriginali / ed oh quanto spicca nella varietà in-comprensibile di tanti e tanti modelli la liber-tà, e la franchezza deli’architettoi Tutte questeconchiglie, si fabbricano, e li restaurano il loroalloggio per mezzo d’un sudore, o escrementoglutinoso, che li rappiglia d’intorno al lorcor-po . Sono, per cosi dire, tanti muratori diversi,che non adoprano, se non i medesimi materiali:ma quante sono le loro spezie, tanti son gli ordi-ni della lor architettura.
Troverete talora delle conchiglie, e degl’insetti marini, che senza muoversi mai dun medesimo sito, van tuttavia brancolandocon cento raffi, che pajon gambe , e van
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