«>
il piilttilEffflll!ist?
) siitiani!
: filin
HO!
ÈK
MHj!
ItSf
ili
lili
Ih:
te
kiB.
I ififVi-te
I iiitlf
l’oin!-:'
tSt$i s>-'Soiî ■ '
ite
32 bviflift^
Della N a t u r a » ié $
piante miracolose, che Iddio gli avea prepara-te nel paradiso terrestre, e la terra sarebbe sta-ta per lui un continuo giardino di delizie : lad-dove ora in pena del suo peccato ella prova glieffetti della maledizione da Dio mandataleper cagion sua. Esiliato l'uom peccatore deiParadiso terrestre , fu costretto a colti varia co’suoi sudori; e il suo incessante lavoro princi-piò sin d’allora a venir contrariato dal!’ esube-ranza delle spine, e de’rovi, che da per tuttola ricoprivano. Ma siccome la minaccia dellamorte , da Iddio intimata ad Adamo, non eb-be effetto, se non lungo tempo dopo, cosi lamaledizione, che Iddio diede alla terra , nonfu adempiuta solennemente, se non nel tempodel diluvio. Ella sin allora avea conservato ilsuo primiero vigore , e le grazie della gioven-tù,- non era ancora nè cavernosa, nè crepola-ta, come divenne dopo il diluvio; non vi ^in-sinuavano tante bolle d’aria, che fosser capacicol rarefarsi per entro il suo seno, di sfatarecon empito, e di scattar con gran fracasso. E'atmosfera era sempre tranquilla. Un dolce zef-firo, suscitato per ogni parte ali’ appressarsidel Sole, dileguava tutti i vapori, che si solle-vavan dal mare , e li risolveva in rugiade, sem-pre abbondanti, e sempre novelle . Questi va-pori ascendevano in tempo di giorno su in alto;ingombravano tutto lo spazio dell’ atmosfera,e quivi per tutto si condensavano, per ricaderesuccessivamente in tempo di notte sopra la ter-ra, refrigerando regolarmente le piante , e ri-colmando cotidianamente le fontane, ed i fiu-mi di nuove acque . L’aria, non venendo tur-bata dalle furiose scosse de’venti, era sempreR 4 sere-