Band 
Tomo sesto.
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271
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Delia Natura. 271

se per le regioni dellatmosfera. Lasse dellaterra rimase da allora in qua inclinato ventitrégradi verso il Nord, ed ella, presentando alraggio diretto del Sole varj punti del suo equa-tore in una lontananza sempre diversa, il ri-mira ogni giorno per lo decorso dun intero se-mestre in un prospetto sempre novello, e cosifa per gli altri sei mesi, che la medesima im-piega, per fornire 1 altra metà dell' annualesuo giro. La varietà delle stagioni, e le vicen-de irregolari dell aria cagionarono necessaria-mente un 1 alternazione notabile nella tempe-ratura

zione del cerchio, eh egli descrive, é minore sul?orizzonte, che sotto, e le notti fono più lun-ghe degiorni.

Che se la terra non inclinasse il suo asse alpiano della sua orbita , ma presentasse continua-mente il suo equatore alla dirittura del Sole, nonseguirebbe nessuno de sopraddetti cangiamenti .Tal dovevessere la disposizione del? asse terrestri*innanzi al diluvio, posto che la serra godesse al-lora una perpetua ed universal primavera , comepare potersi ragionevolmente arguire , 1. dallalunghezza della vita de primi uomini ; 2. dallememorie a noi lasciate dagli scritti degli antichipoeti; z. dalle foglie, dalle bocce , e dalle frut-te pietrificate, che si trovano di tratto in trattonel nostro globo terrestre , chiarissimi contrasse-gni duna perpetua primavera, e dun continovi»autunno, che gli uomini di quetempi unitamela?te godevano . Questa congettura non ripugna inconto alcuno, adogmi della religione, la qua-le attribuisce tutte le operazioni del? universo alsolo Dio, alle regole della buona fisica , cheha per oggetto di dimostrare gli effetti più pro-digiosi della natura per vie facilissime, e sempli-cissime .