delia Natura. 283
abitacolo,e che,per venire a un ta! passo,non a-spettano altr o,dir il semplice cenno di Dio,chedoni loro la permissione di col lega rii. Un saviogentile , prevedendo col suo naturale talentoquesto pencolo, diceva, che fra tutti i miracolidella terra, il più portentoso fi era , che potessepassare un sol giorno, senza chela natura ri-manesse tutta quanta abbruciata ( <r) .
Or voi vedete, Cavaliere mio caro , che lospettacolo della natura contribuisce in qualcheparte alla promozione della pietà , e Che fa an-cora giustizia con cento pubiiche testimonian-ze alle verità rivelateci dalle sacre carte. Dalche potete visibilmente comprendere qualsìail vero merito, e quale illegittimo uso,che farsi dee di questo Spettacolo. Se Tuonin è Tunicacreatura,che posta qui in terra conoscere, ama-re, e lodare il suo supremo Creatore , per poifruirlo su in Cielo: e se tutto ciò,che Iddio hacreato dintorno a noi, ci serve di scorra, percondurci a lui stesso, voi ben vedete, che tuttele cognizioni,che noi possiamo acquistare , do-ve non sieno dirette a lui, sono vane. ?er quan-to Tuonin s’assàtichi di studiar la natura , il suostudio , qualor non prenda di mira il suo Dio,èun divertimento dèi tutto inutile, o per dir me-glio ,un biasimevole perditempo , il quale nonpuò produrre,che’vanagloria,che incertezza,che abbagli s V aver la testa invaiata di tutte leparticolarità della natura, senza ravvisarneTautore : il conoscere tutti i benefizi, ch*egli ci
fa, ;
fa’) Excedžt prefeBo omnia miracula ullumfuiffedtem, in non cunBa conflagrarmt .l’hn.hist. nat.lib, 2.