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Le Macchine. Tratt. XIV. n
■maniera che il peso di 15 lire prova la stesilaresistenza che se a ciascun punto dell' arcogrande vi fosse un peso di tre lire. Parimen-te il peso di 15 lire fa in tutti i punti dell'arco eh’ei descrive uno sforzo di 15 lire :ma Parco disegnato dal piccolo peso è cinquevolte più grande, che quello, cui il corpogrande percorre nel tempo medesimo, ed ilpeso 15 non può percorrere uno o due pun-ti , senza che il peso 3 non ne percorra cin-que per uno, e dieci, per due. Sorto dunquein equilibrio: imperocché un’ azione di 15 li-re reiterata cento volte od applicata a centopunti, è la stessa cosa che un azione di trelire replicata cinquecento volte nel tempomedesimo, od applicata a cinquecento pun-ti. Parimenti mentre le 15 lire travalicanodue punti soltanto, e fanno uno sforzo il cuivalore è di due volte 15 lire o della sommadi trenta, le tre percorrono dieci parti, e fan-no uno sforzo il cui valore è di dieci voltetre lire, lo che eguaglia trenta. Dunque laresistenza che il gran peso prova nel descri-vere ciascun punto del suo arco, è la stessa,che se egli sollevasse a un tratto cinque mas-se, ciascuna di tre lire, cioè un peso di 15lire. Ma siccome il peso grande, travalican-do un punto, non può sforzare il peso pic-ciolo a travalicarne più di cinque, cosi il pic-ciolo che ne segna cinque, non può sforzareil grande a travalicarne più d’uno. Manten-go osi in questo procedere : l'uno prevaler nonpuò ali' altro, e la supposizione che si aveasarta che il.grande trascinerebbe il minore,trovasi falsa. Sono due possanze divenute
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