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Tomo decimo.
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Le Macchine Tratt. XIV. 57

taI <i intero, il rocchetto ne farà cinque. Ora inse-ta; rirlìuna volta in una ventina di denti, ovvero»c!i> inserirli cinque volte in quattro denri, è faretante tanta strada in un caso e nell altro. Glifottî spaz; percorsi dalla circonferenza della ruota z1 liti' fono dunque eguali a quelli che percorre il rec-itali chetin 1 . Ma nel tempo che il rocchetto rfan fa cinque giri, la manuella 0 presa che è diecidigli volte più lunga varcherà uno spazio dieci volteistilli più grande. La mano che la gira farà dunquePtli dieci volte più strada, che il rocchetto 1, eti® chela circonferenza 2. Ora la circonferenzafil 2 fa dieci volte più strada che il rocchetto 2,», e che la lamina 3. La mano percorre dunquehi cento volte più di spazio che la lamina ed il pe-li» so; ed è necessario, che dove il peso resisteràcen cento lire nell' estensione d' un pollice,fifa la mano replichi lo sforzo d'una lira nelleslen-ipsc fione di cento pollici. La somma degli sforziiki chella produce, eguaglia dunque la seminamei; delle resistenze, che oppon la carrozza in unediti tragitto cento volte minore. Per questo ap-iindu punto lamano varcando tre mille pollici, falali agevolmente equilibrio con la resistenza, cheila# ne varca trenta, se esercitando con somma sa-moli cilità una forza di trenta lire , chela mettasi»aiti equilibriocon un peso di tre mille,ella aggiun-ti» ga una lira od un lieve sforzo di più ali azioneIdi di trenta; vien ella a capo di tre mille, e leenti; solleva ben 30 pollici, 0 a due piedi e mezzoa# daltezza. Il peso ascenderà ancor più alto sese»; continuerà lazione.

ili Si sono felicemente applicate le combina»ni gii Lioni di ruote ad infiniti altri bisogni della vi-ta ta,