Band 
Tomo decimo.
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' Trattenimento XV.

" r alimentari e caratteristichi delle partissi un»7 vegetazione, o del corpo dun animale. La-à sceremo da parte cento spezie di questi micro-* scopj 3 per attenerci a quello che è di tre ve-*7 tri con doppia rifleflione . Cominciamo dall, ; progresso deraggi. Nella figura 20, SS èiajj® porzione duno specchio còncavo, posto infondo del microscopio. I raggi paralleli RR,vi sono riflettuti obliquamente, e concorrono® ; in un foco di qualche estensione A B. Quivifi colloca loggetto, Da questo punto che èà appresso poco verso il centro della curvaturaàî!- della lente obbiettiva CE, i raggi passanofai nella lente, n escono quasi paralleli, sono ri-3 îe cevuti nella lente bg, che si è tenuta gran-ii;:. de, per abbracciarli senza alcuna perdita. Diiti: passano in df, dove concorrono in fòchi«46 o punte di pennelli schierate fra esse corneiHit punti delloggetto, ma più in grande. Osscr-àd vate, che per la trasposizione di raggique-:!ca sta immagine è rovesciata. Da questa imma-iijiiii gine, come da un oggetto reale partono i»! raggi per arrivare obliquamente in nk terza!telf lente, che si chiama oculare, donde esconot[ili»: paralleli fra essi, e vanno a dipingere nell! afe occhio s immagine df donde sono partiti iniîb ultimo luogo. Questa è inversa: quella chesarà nell''occhio sarà dunque dritta , i raggipii, d & f trasponendosi nell òcchio. Ma sestim-jjjj magineche è peliocchio è dritta come stog-jj B |; getto reale, stoggetto conseguentemente pare-j ct0 lij rovesciato. Ecco Lo scheletro del gran mfojjdtj croscopio da riflessione. Vediamone il corpo.

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