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flefSonc, o il secondo riverbero, che totem*po di giorno è imitile .
X Cono cavo di legno nero, da mettere'sotto l’apertura M, quando si sa uso dellelenti, che ingrossano assai. L’esperienza inse-gna che l’immagine dell’oggetto trasparentediviene più distinta separando i raggi obliqua-mente condotti dallo specchio, quando nonconcorrono a formarla.
Y è una pìastretta curva, dove attaccasitm ritegno od un cavicchio , dee. la coda de!quale essendo trasparente e posta sopra un’apertura rimpetto ad M, permette che si ve-da la circolazione del sangue. Si può collamedesima intenzione inserire la zampa o <t’una rana, o d’una lumaca, ovvero un'an-gui llettà viva nel tiiho î *, e farlo scorrerene* canaletti 6 manichi traforati , preparatisotto r apertura M. La circolazionedelsaa*gue vi. appar molto più rapida , che al natu-rale ; siccome soggetto vi appar più grande.'Se lo spaziò occupato dall’oggetto pare cen-to volte più grande, il sangue che varca co-testo spàzio dee comparire inunmovimenta«ento volte più prestò.
L è ima nicchia che porta od un vetro pian»,Concavo, o altro^vetro, secondo il bisogno odil gusto dello spettatore ; Questa nicchia limette sopra f’apertura M. L’oggetto è messasopra 1 1 concavo, che di stipa tra i raggi riflet-tuti, quelli che soprabbondano.
3 Ago ^ o spilla aguzza da una parte, e^rifiata dal!’altra con una mórsetta , che?
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