Trattenimento XV. 161
diaframmo e separazioni, che si mettono ne-gl’intervalli delie lenti che ne sono il foco co-mune nell’interior de’tubi, servono ad assor-bire i raggi nocivi alla nettezza dell' imma-gine.
91. Questi telescopi hanno tre grandi in-convenienti. i*. La moltiplicazione de’vetrine rende la luce buia, per la perdita di que’raggi che si riflettono sopra iquattro vetri.20. I raggi diversamente colorati nella lucemedesima, fi rompono inegualmente, sopratutto a misura che diventano obliqui : lo chefa che gli orli delle immagini sieno confusiper certe come frangie, o iridi, variamentecolorate. j°. La lunghezza di queste macchi-ne, quand'anche non fossero che di 5 od 8piedi, rende diffìcile il governarle . Elleno suldilungo si piegano > c voi perdete V oggetto ;il trasporto ed i sostegni ne recan disturbo edifficoltà. Ecco qui dunque un piccolo tele-scopio leggiero , maneggevole, ed equivalentead un cannocchiale di otto piedi, benché si*solo di pollici da quindici in sedici ; ed equiva-lente ad un telescopio di dieciotto piedi, da-to che questo piccolo n’ abbia due e mezzo.Questi è 1 ’ inventato da un famoso OtticoScozzese * che lo fece stampare e pubbli-care nel iSâz. è stato poi perfezionato, edè quello che ha più di tutti servito al pub-blico , massimamente dopo che gli arteficidi Londra e di Parigi, l’hanno a più e piùgradi perfezionato ed agevolato. Noi ne ab*Tem.X. L bia-
* Optiea promota Jacobi Gregari.