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biamo le dimensioni in un trattato d’Otti.ca pratica di M. Pastemant, stampato appres.so Lottin ì
Fig. 23. U telescopio da specchio traforato,Alla prima occhiata voi vèdcte, eh' egli con-siste in più pezzi facili da distinguete; is.in un sostegno semplicissimo è comodissimo,e che si disfa in pèzzi ; à", un ginocchietto cheajuta per ogni verso la mobilità del telescopio ;zo. alcune Viti, Tutte delle quali rassodano efermano il ginocchiétto ; T altre uniscono ilcorpo del telescopio al suo sostegno ; 4°* un tu*bo di rame coperto di sagrino, lungo tredicipollici, e largo due o poco più nel suo inter-no; 5 0 . un altro picolo tubo di Ottone lungo ditre pollici, immanicato col grande; unaverga d’acciaio terminata da un bottone versoil piccolo tubo, e corcata lungo il grande,
L’uso del piede già s’intende, lì piccolo tu-bo ha solo un’apertura d’un quarto di linea,per applicarvi T occhio. V estremità esterioredel grande è tutta aperta, per ricevere i ràggiparalleli che vengono dagli oggetti lontani <Quésti raggi cadono nel fondo del gran tubo,dove trovano uno specchio concavo , foratonel mezzo Con Un’apertura di sei linee. Rice-vendo i raggi paralleli sopra la sua concavità,li rimanda obliquamente, e li raccoglie iti unfoco distante nove pollici , dove s’incrocic-chiano , e vanno, divergendo, a cadere fula concavità d*un altro specchio d’otto lineedi diametro , e dieciotto di foco. Ne incon-trano la fu persi zie liscia nel mezzo del largotubo, a 18 linee di lontananza dal foco preee-
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