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Trattenimento XV. jš§
Lente, ed a io pollici e mezzo in circa dallaspecchio traforato, acuì il piccolo stadi fron-te. Il piccolo è sostenuto nel vuoto del grantubo sopra un cursore od un braccio Che movelinel di fuori mediante uh mastio cori la vite chetermina la vefga d’acciaio. Lo spettatóre girail bottone per un versò o per uri altro * e faavanzare o rinculare il cursore col suo piccolospecchio j secondo l’allòntanâstîehto degli og-getti , o fecondo la dìsjposiziotìè del suo oc-chio; î raggi dopo d’essersi incrociati nel fo-co comune dei due specchi , ed esser cadutiobliquamente su la concavità, refiiiscòno so-pra linee quasi parallele, per lo che dirigon!»versò l’apertura dello spècchio grande ;■ La tra.valicano ; ed incontràrio ; sótt’ ima lieve o-bliquità rieir ingresso del secondo tubo j ùtfprimo Vetro piano convesso j che li raccoglie jè ne fórma una secòridâ immàgine Verso il meaUžodeltsibo, edi qua del suo proprio foco. Lanerezza delle pareti * e una divisione posta Vef-'so l’adunâmento de’pennèlli finiscono di ren-derne perspicua e distinta la pittura : e conciò»-fiachè ella raddrizzi e Corrègga la precedente, 1 îsaggi che ne partono come dal!' oggetto medè*limo, Sfideranno a traversò d’un secondo Ve-ssò, in forma tìi picciola mezza luna per porsisul’apertura di quattro linee, e formare nell’Occhiò ùria pittura rovesciata ; donde avvenirdee che gli getti pajàno diritti $ e nella lòr po*iizion naturale ; î raggi paralleli eh’ esconodalla picciola luna, mostreranno l'oggetto co-llie posto nel luogo , donde sembrano partiti »cioè vèrso il diafragma < ò la divisione vicina.
L â Cosi