A8« Il Matrimonio.
caccia la maggiore moltiplicazione rie!genereumano, ed il maggior riposo delle famiglie,
E’ stato osservato che il numero de’ figli,noli, e delle figliuole, che nascono da cia-scun maritaggio , è presso che del tutto 1'istesso in ogni luogo. Se la guerra, i viag-gi, c le dure fatiche portan via dal mondodi buon'ora un numero grande di maschi;appare altresì , che ne perisce ancor piidell’altro sesso, per la debolezza di tempe*lamento delie fanciulle , e sopra tutto perli pericoli a’ quali sono esposte le donne onel parto, o per l’alterazione del loro lat-te quand’ elleno fan nutrire i lor bambinida donne straniere. Noi postiamo però sup-porre senza rischio la bilancia, a un dipres-so eguale.
Mettiamo sopra la terra cento maschi; ecento donzelle, e discorriamo, come se perora non ce ne fosser di più . Ciò che saràvero nel picciol numero , nol sarà menonella totalità del genere umano , Si può ,nelle parentele e congiunzioni che faransidi questi giovani , stare alla prima infiltri-zinne, ovver seguire altre idee posterior-mente introdotte . Vediamo il bene od ilmale che ne dee avvenire se ci conformia-mo agli usi degli Orientali. Venti di que-sti garzoni, pervenuti con la loro industriaa farsi onorare, e godendo del diritto, chedà ad essi la loro. propria forza, od il con-senso altrui , sposeranno ciascuno tre don-ne. E’un tratto di moderazione e di con-discendenza, in una tal libertà, non appro-priar-