î' Trattenimento Ni. m
''d giungiamo che un bambino, il quale é siamàt nudrito dalla sua madre, affai diversamente“fy n’ è amato. Ora gli ajuti di ogni spezie , e mol-!®! tiplici, ed assidui, che 1'estrema debolezzadella prima età richiede , crescono come l’amo-re che ne ha la cura.
Nulla è capace di supplire pienamente ali'à>!i amor delle madri. Quello delle nutrici è una>ìîiî! debole imitazione del materno, e però nonetat né cosi sollecito, nè così ardente: e per unate» infedeltà, le cui infelici conseguenze fono purIte troppo frequenti, elleno diventan madri, do-lile po a aver promesso d* essere sol balie. Questeiti; poche parole rinchiudono moke verità.
£î Si concede, dicon quelli li quali approvanof«f{ Tufo delle balie , che calor molte madri peri-scono , le quali sarebbe possibile salvare col la-titi;, sciarle nutrire i lor figliuoli. Ma è meglio e-iti* spurie ad un rischio , che farne lor correre cen-s se to. Per una conseguenza infallibile della ma*p vieta onde le donzelle sono allevate nella mag-■" si gior parte delle nostre città, diventan ellenomi; madri con pericolo, e con pericolo estremo di-:tH1 ventano balie . Vi sono delle comparazionijiq che portano seco la loro prova: ognunocon-(1; fesserà , che addiviene d’ una figlia allevataie ,i ali’ombra e nella quiete del ritiro, lo stesso0|W che di quelle piante delle quali si studia di ren-ini f der bianche le foglie, col tenerle strette fra lé-II, j gami, e col torre ad esse Paria. Le donne di, h; . tutti gli stati, per la poca aria e per li pochiesercizi che prendono , sono d’ un tempera-i mento cosi dilicato, che il nutrimento dì unL figliuolo troppo le aggraverebbe, e nonbastc-: O 2 rebbe