Band 
Tomo decimo.
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214 E Educazione.

glie di buono, e però che non ha eliaia pro-prietà di niuna cosa, cièche gliene ridonda,non basta per sostenerla. Con la dispersione dofanciulli dalla Città nevillaggi circonvicini,vi li spande un podi danaro, e si prevede ioparte alla lor somma indigenza.

Ormai non è che troppa lindifferenza eiadistanza fra gli abitatori delle città, e quei del.]a campagna. Questi in parecchi mesi dell an-no sono privi di lavoro, e bisognosi di mante-nimento. Col raccomandar loro, ciò chelaCittà ha di più caro, si serve la Società doppia-mente - si reca sollievo alla campagna, il cuibuono e comodo stato è la prima radice dellaprosperità dell interiore commercio ; e si affi-cura una buona costituzione e temperatura aque figliuoli, i quai languirebbono nelle brac-cia delle lor madri. Tuttodì sene vedono tor-nar dalla balia co più bei colori e di dieci,on-de le lor madri delicatamente allevate han vo-luto assumersi la cura e la nutrizione, sempreve ne sonò stati otto , dequali è convenuto ab-banuonare leducazione nel bel mezzo del cor-so per salvare la madre , ed il fanciullo. Guar-diamoci dunque da! sopprimere ! fonti della lorsalute ; e prevediamo nello (lesto tempo coninfallibile sovvenimento abisogni della cam-pagna .

Noi vediam noi infatti, che cotesta buonagente, che ha la gloria daver ricondotto incittà un giovane cittadino ben nutrito, eduna perfetta costituzione, vi acquistaancbes-sa una mezza cittadinanza ? Il padre nutri ca-fone, è sempre ben visto eden venuro in casa

del