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jj's Cagione sarà , liberarsi da ogni sollecitudine! î: dell’avvenire, e confeguentementesoddissar-si in tutto , mettersi poco in pena per al-<»; tr j } f a i vo il cerimoniale, e schernire di pro-polito deliberato tutto 1’ uman genere,jj® Io sono molto lontano dal pensare, che si" abbia un tale scopo nella pianta dell’educa-î- zione ordinaria . Ma per la poca cura, che siliiJ adopera di ridur tutto a mire cristiane ed ali'® ^ amore de’ nostri fratelli ; quest’uomo compi-®’ : to, che ì genitori lusingatisi e si san belli d’^ avere formato appieno, è in sostanza un uo-mo di teatro . lo non ve l’ho mostrato che®î: f u ] suo teatro. Che sarebbe, e che troverem-mo noi, se lo volessimo seguitare dietro lac ;p scena, o nel particolare della sua condotta?à Guardiamoci dall’avvelenare la Società co-î gli effetti necessari d’una educazione, che nontó ha avuto per iscopo se non se il brio, e lati' grazia esterna . Il minor male che provengatu da una intenzione sì frivola, è. la scempiag-li, ' gine, la pazzia. Formiamo sì , sesterno de*ia nostri figlinoli, ma non facciamo che questotoà: sia un affare il più importante perforo. Cu-o.iii re più belle ci devono stara cuore : trattasi,M per renderli sociabili, dì riempirli a tempoiiS;c delle cognizioni d’tìso, e de’motivi valevoli,usi: o per frenare le foro passioni, o per inclinarene. il lor cuore a tutti i doveri del cittadino,isi; ì giovanetti hanno tanto più bisogno dime estere ammaestrati e formati con questa dop-jmfi pia mira, quanto che esser debbono il confi--Erl [ (J : glio , egualmente che sappoggio della Iorfa-ìB£ miglia, ed i foro talenti, come i foro posti,
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